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lunedì 3 ottobre 2011

The Do - Both Ways Open Jaws

Both Ways Open Jaws

Duo francese di estrosi musicisti (si sono conosciuti durante la composizione della colonna sonora di "Empire Of The Wolves"), Olivia Boyssou Merihlati e Dan Levy  tornano circondati dalle giustificate attese non solo dei compatrioti, ma di tutto il pubblico alternativo. Il loro esordio, "A Mouthful", giocosa miscela pop, era stato il primo disco di un gruppo francese anglofono a raggiungere la prima posizione nelle classifiche nazionali, là dove neanche i Phoenix erano riusciti ad arrivare prima del 2008 (e l'invidia già si spreca).
"Both Ways Open Jaws" conferma e supera le ambizioni di quel disco, in un turbine di sensazioni musicali difficilmente riscontrabile altrove.
Nel post-bjorkismo della Merihlati alberga infatti la capacità di dipingere con grande varietà un favola pop dalle tinte sempre sottilmente inquietanti, alla maniera di una St. Vincent ("The Wicked And The Blind"). Le aperture melodiche di "Both Ways Open Jaws", pur nella veste arty garantita dalla formazione ridotta e dalla quasi sempre scarna misura degli arrangiamenti (in uno schema a volte à la Wildbirds And Peacedrums, come nell'hip hop tribale di "Slippery Slope"), suggeriscono però un'espressione non mediata da pose.
Senza arrivare fino alla più rassicurante linearità di "Too Insistent" (con tanto di finale cinematografico, tra archi e fiati, ma senza grevità), in primo piano in questo disco è sempre un'incisività pop brillante, che non ha perso la freschezza infantile dell'esordio ("The Calendar"), per metà saltellante in un immaginario playground di strada, per l'altra ridotta ad appiccicosa filastrocca ("Bohemian Dances").
Un disco per il (mai) sopito bambino interiore, ancora in dormiveglia nella tenda appostata in salotto, la luce accesa e la compagnia dell'immaginazione ("Was It A Dream"). Tutto ciò non può nascondere la ricercatezza della composizione e dell'arrangiamento, espressa nella delicatezza orchestrale di "Leo Leo", per citarne una, abilmente "nascosta" nella lieve trama del disco.
Va un plauso, insomma, al duo francese, per aver creato qualcosa che trasforma la libertà artistica tout court in una libertà come stato dell'anima e della mente, arrivando a pizzicare la sostanza fatua e rilucente della luna e delle sirene. (Ondarock)

Tracklist
1. Dust It Off
2. Gonna Be Sick
3. The Wicked And The Blind
4. Too Insistent
5. Bohemian Dances
6. Smash Them All (Night Visitors)
7. Leo Leo
8. B.W.O.J.
9. Slippery Slope
10. The Calendar
11. Was It A Dream?
12. Quake, Mountain, Quake
13. Moon Mermaids

http://ww.myspace.com/thedoband

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