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mercoledì 9 novembre 2011

Mike Mills - Beginners

Locandina Beginners

Un film di Mike Mills. Con Catherine McGoohan, Terry Walters, Keegan Boos, Goran Visnjic, Ewan McGregor, Mélanie Laurent, Christopher Plummer. Drammatico, - USA 2011.

Hal Fields (Christopher Plummer), padre settantenne di Oliver (Ewan McGregor), dopo la morte della moglie, confessa al figlio di essere omosessuale e gli dichiara l’intenzione di voler esplorare questo aspetto della sua natura tenuto fino a quel momento segreto e represso. Quattro anni dopo, Hal muore e lascia il figlio Oliver, ormai quasi quarantenne, in piena solitudine e sconforto. Hal sembra rinchiudersi in se stesso, nel pianto e nel ricordo dei genitori scomparsi, fino a quando non incontra Anna (Mélanie Laurent), una giovane donna di origine francese, di cui si innamora. L’incontro con Anna permette all’uomo di superare i limiti che le disastrose relazioni precedenti gli avevano imposto e di scoprirsi molto simile a quel padre che aveva passato gli ultimi anni della sua vita tra follie e gioia di vita, tra divertimento e commozione.

Il voto di Pierolupo: 4/5
Il film mi è piaciuto davvero molto, trasuda amore dappertutto, verso Anna, verso il padre e verso il cagnolino. Anzi vale la pena di vedere il film per il cagnolino, con la sua tenerezza, ma anche il suo essere “egoista”, fa da perfetto collante tra i vari personaggi della storia.

martedì 8 novembre 2011

Alan Parker - Fuga Di Mezzanotte

Locandina Fuga di mezzanotte

Un film di Alan Parker. Con John Hurt, Brad Davis, Randy Quaid, Bo Hopkins Titolo originale Midnight Express. Drammatico, durata 121 min. Gran Bretagna 1977.

In vacanza a Istambul con la fidanzata Susan, l'ingenuo giovane americano William Hayes, detto Billy, si lascia appioppare da un tassinaro due chili di hashish e si presenta all'aeroporto con la droga incollata al corpo. E' il 6 ottobre 1970. Ispezioni severe a causa di recenti attentati terroristici mettono il ragazzo nelle mani della polizia turca. Gli interventi del console statunitense Daniels, l'arrivo del signor Hayes in soccorso del figlio, le manovre del viscido avvocato Vesil, non impediscono né il processo né la condanna a 4 anni e due mesi nel carcere turco di Sagmacilar, diretto dal feroce Hamidou. Il ragazzo fa amicizia con il connazionale stravagante Jimmy, con lo svedese Erich e con l'allucinato albionico Max. L'ambiente, già terrificante per lo stato di abbandono, è ancor più terribile per la brutalità dei secondini e per la disumanità dei carcerati. L'irriducibile Jimmy tenta la fuga da solo; e male gliene incoglie. Una nuova strada verso la libertà viene intrapresa da Jimmy con la compagnia di Billy e di Max; ma un imprevisto li induce a desistere. Intanto Nixon irrita i Turchi, accusandoli di troppa permessività nei riguardi della droga. Il Pubblico Ministero, che già aveva chiesto l'ergastolo, ha buon gioco per indurre Ankara a impugnare la prima sentenza. Nel nuovo processo, Billy che ormai era a 53 giorni dalla scarcerazione viene condannato a 30 anni. Mentre si trova nel braccio manicomiale per avere aggredito il lercio detenuto-spia-commerciante Rifki, Billy riceve la visita di Susan, e un gruzzolo di dollari. L'involontario assassinio del direttore Hamidou che, in risposta a un tentativo di corruzione, lo picchia e minaccia di sodomizzarlo, apre uno spiraglio per la fuga. E' il 4 ottobre 1975.

Il voto di Pierolupo: 5/5
Tratto da una storia vera, film bellissimo, che suscita tanti sentimenti: commozione, rabbia, coinvolgimento, Brad Davis è da oscar. L’ho visto almeno 5 volte ed è sempre più bello.

Attenzione: è la scena finale

Artefact - Precious Things

Artefact, also spelled as arte.fa(t, is a band with quite a few releases, but of rather underwhelming quality. This album is relatively decent, compared to the trip-pop kitsch of their next albums (Addicted to Your Goodies and Caffeine). This rip I have must be of a special edition or something, since it doesn't match the Discogs entry (but then again, the band self-released the album, so...).

Tracklist
1. A Solitary Life
2. An Angel Sings
3. Feel the Sun
4. Horizon
5. Lifespace
6. The System
7. Of All Places
8. Purification
9. Take My Time
10. When Francis Speaks
11. Breezenliqlrpc
12. Horizon (Sonic Wallpaper)

The Unthanks – Last

Last

Dopo due anni da “Here’s The Tender Coming” ritroviamo le sorelle del folk inglese figlie della tradizione bucolica, Rachel e Becky Unthank.
È un ritorno in grande stile con un disco che sembra essere la prova più convincente delle loro doti artistiche. Se i loro scorsi lavori possono apparire come degli schizzi, in “Last” chiariscono la loro direzione con una scelta di brani che “restano” non tanto per una questione di valore artistico, meritato in questo caso, quanto per la visione tradizionale delle loro origini musicali portate in una veste nuova negli anni zero.
La tradizione è udibile non solo stilisticamente ma anche e soprattutto nella scelta degli strumenti da supporto alle loro voci che si accompagnano, si richiamano e si dividono raccontando i loro testi: gli archi, su tutto, rappresentano una solida base su cui è costruito il resto degli arrangiamenti.
La scaletta è arricchita da due prestigiose quanto difficili cover soprattutto se si pensa alla parte interpretativa: la prima che incontriamo è “Starless” dei King Crimson che con qualche ovvia revisione stilistica e rendendola più poetica e dolce riescono ad incastrare perfettamente tra le loro canzoni dandole una seconda nascita dignitosissima; la seconda appare un po’ più difficoltosa poiché la versione originale di “No One Knows I’m Gone” è segnata profondamente dal timbro vocale di Tom Waits ma nonostante ciò riescono a reinterpretare la cupissima in chiave meno “funebre” e più coerente al loro stile. Delicatissime.
Da non perdere assolutamente Last, ballad dai toni malinconici accompagnata da un ipnotico e lentissimo pianoforte e da percussioni che non invadono mai l’atmosfera del brano.
Le Unthanks confermano il loro impegno nella rivisitazione della tradizione musicale britannica e si mostrano per l’ennesima volta come due voci imprescindibili l’una dall’altra. Da ascoltare. (Indieforbunnies)

Tracklist
1. Gan To The Kye
2. The Gallowgate Lad
3. Queen of Hearts
4. Last
5. Give Away Your Heart
6. No One Knows I’m Gone
7. My Laddie Sits Ower Late Up
8. Canny Hobbie Elliott
9. Starless
10. Close The Coalhouse Door
11. Last (Reprise)

http://www.myspace.com/rachelunthank

M. Night Shyamalan - The Sixth Sense-Il Sesto Senso

Locandina The Sixth Sense - Il sesto senso

Un film di M. Night Shyamalan. Con Bruce Willis, Haley Joel Osment, Toni Collette, Olivia Williams, Mischa Barton, Donnie Wahlberg, Peter Anthony Tambakis, Jeffrey Zubernis, Bruce Norris, Glenn Fitzgerald, Greg Wood, Trevor Morgan, Angelica Torn, Lisa Summerour, Firdous Bamji. Titolo originale The sixth sense. Fantastico, Ratings: Kids+13, durata 107 min. - USA 1999.

Thriller paranormale che ha fatto scoprire al grande pubblico il talentuoso e promettente regista M.Night Shyamalan, lanciandolo su scala mondiale. Pellicola dai toni cupi e dai risvolti inquietanti che risulta da subito abbastanza coinvolgente. Il film scorre abbastanza fluido anche se caratterizzato da un ritmo prevalentemente piatto, che dà in compenso notevole efficacia e risalto ai momenti di maggior tensione.
Un ispirato Bruce Willis interpreta un famoso psichiatra infantile che in un momento difficile della propria vita fa amicizia con un bambino che sembra avere dei problemi. Presosi a cuore il caso del suo piccolo amico, l'uomo riesce a entrarvi in confidenza e a scoprire che è disturbato da visioni: il piccolo asserisce infatti di poter vedere la gente morta. In una escalation di rivelazioni dove anche le certezze più salde potranno venire meno, il regista regala allo spettatore brividi d'autore senza bisogno di ricorrere a esagerazioni sceniche, giocando con maestria sul filo della suggestione. Si ricompongono così di colpo i tasselli, distribuiti gradualmente, di un sorprendente mosaico. Nonostante rimangano a visione conclusa alcuni (passabili) punti interrogativi, il film stupisce per originalità e non fatica a conquistare lo spettatore. L'opera di Shyamalan convince, e merita sicuramente la visione.

Il voto di Pierolupo: 5/5
Bellissimo. Mentre guardate questo film badate a ogni singolo dettaglio... nulla è casuale. Bello perchè è così ben fatto che si capisce solo alla fine quale è la vera realtà, un film che vi terrà incollati alla sedia.

lunedì 7 novembre 2011

Max Pezzali - Per prendersi una vita (2008)

Per prendersi una vita

La storia che ho voluto raccontare, lo dico subito, è una storia crudele. Per festeggiare il superamento dell'esame di maturità, quattro ragazzi, quattro compagni di scuola di un liceo di provincia, affrontano un epico viaggio in auto attraverso l'Europa. Il pretesto per partire è fornito dal concerto londinese di uno dei loro miti, Joe Strummer, l'ex leader dei Clash. Ma i tempi sono cambiati, il punk e il post-punk sono svaniti, la cultura hip-hop ha cominciato a raccontare al mondo la rabbia dei ghetti americani, Joe Strummer sta affrontando una nuova vita artistica con un progetto solista, e i quattro amici si trovano all'improvviso, in anticipo sulle previsioni, a dover compiere una scelta terribile, una scelta da cui dipende la possibilità di avere un futuro. Vent'anni dopo, tre di quei ragazzi sono diventati adulti, si sono fatti una famiglia e una posizione, ma sentono il bisogno di "ritornare" sull'evento drammatico, sul cruento rito di passaggio che ha sancito la fine della loro giovinezza. Andranno a fare visita all'unico del gruppo rimasto, in un modo estremo, lo stesso di allora.

Quattro amici per la pelle, l'anno della maturità, la musica dei Clash, un viaggio a Londra in automobile: potrebbe essere il testo di una nuova canzone di Max Pezzali ma non è così. Questa volta il "mitico" 883 ha deciso di intraprendere una strada mai percorsa prima. La sua vena poetica lascia il pentagramma per trasferirsi tra le pagine di un libro e diventa romanzo. Un romanzo d'esordio che racconta un viaggio sulla scia del ricordo, della malinconia, ma anche del rimorso di quanto accaduto vent'anni prima a un gruppo di liceali della Bassa padana. Un viaggio che ha cambiato per sempre le loro vite, un bivio da cui è scaturita una scelta che li ha fatti precipitare impietosamente nella vita adulta.
Dal 2008 al 1988: il libro è il racconto flash back di Andrea Rivelli, uno dei quattro protagonisti di quell'indimenticabile estate anni Ottanta. Come ogni anno, il giorno della vigilia di Natale, Andrea incontra i vecchi compagni, Marco e Gianluca, nel loro pub preferito. Ognuno ha la sua vita, più o meno serena, più o meno brillante: Andrea è un giornalista affermato, sposato da anni ma senza figli; Marco è un pilota di 767, su cui incombe la perenne crisi Alitalia, separato con un figlio che non incontra mai; Gianluca, ex secchione, è diventato un superesperto d'informatica e lavora nella Silicon Valley, dove vive con la moglie americana e tre bambini. Tutti hanno un ricordo, quello di Adamo, l'amico che hanno lasciato in Inghilterra in quel loro viaggio mai dimenticato. D'altra parte «come si può dimenticare il momento esatto in cui si è capito il significato concreto di parole come amicizia, solidarietà, ragione, rabbia, gioia, dolore, futuro.» La decisione di tornare in quei luoghi in un pellegrinaggio della memoria è inevitabile e il 4 luglio i tre sono di nuovo in partenza. è cambiata l'auto, non più la "leggendaria" Mini Mayfair bensì una fiammante Jeep Grand Cherokee «appena lavata e tagliandata», ma la colonna sonora è la stessa «il riff sporco e secco di London Calling». Dal viaggio di oggi incomincia dunque il racconto che si sposta subito al viaggio di ieri, rivissuto attraverso le parole di Andrea: dal passaggio della dogana di Como Brogeda, all'assalto del Tir tedesco in autostrada, dalla tappa ad Amsterdam al primo tatuaggio, dalla scoperta di Londra alle bianche scogliere di Dover su cui si infrangeranno non solo le onde del mare...
A suo agio tra le pagine scritte come tra le note di un pentagramma, Max Pezzali dimostra di muoversi con stile tra le pieghe di una storia, ricca di suggestioni e citazioni di pezzi musicali, che ti cattura sin dalle prime pagine e ti fa guardare il mondo con gli occhi dei personaggi che la vivono e la raccontano. «Una storia crudele», come la definisce il risvolto di copertina, perché non teme di guardare in faccia la cruda realtà e di mettere a nudo sentimenti, paure e segreti dell'animo umano.

John Katzenbach - Il professore (2011)

Il professore

New England. In una piccola città universitaria il professore di psicologia Adrian Thomas, da poco in pensione e vedovo da tre anni, ha appena saputo di essere affetto da una rara forma di demenza degenerativa. L'unica via di scampo all'inesorabile decadimento che lo attende sembra il suicidio. Con la morte nel cuore il professore vaga per il quartiere, lo sguardo perso nella luce del tramonto, quando nota una ragazza di sedici anni, i capelli biondo scuro, jeans e un vecchio parka logoro, che gli cammina accanto con passo svelto. Di colpo, da dietro l'angolo compare un furgone con una donna al volante e un uomo al suo fianco. Il veicolo frena, si ferma per un istante e riparte di nuovo: la ragazza è sparita. Adrian è spaventato. È stata solo un'allucinazione dovuta alla malattia o è appena stato testimone dì un rapimento? Ma il cappellino da baseball rosa della giovane è lì, sul marciapiede. E il senso di colpa per non essere intervenuto inizia a tormentarlo. La malattia gli consentirà di fare ciò che è giusto? Sarà in grado di ragionare con la lucidità necessaria per seguire le tracce della ragazza scomparsa? "Il professore" è un thriller psicologico originale e dal ritmo serrato che indaga a fondo sul significato della salute mentale e della sua pericolosa contiguità con la follia.

Anne Holt – La Dea Cieca (2011)

La dea cieca

Un piccolo spacciatore ucciso per le strade di Oslo. Un ragazzo olandese fermato in stato confusionale e coperto di sangue: il sospetto ideale sul quale concentrare le indagini. La donna che l'ha trovato, Karen Borg, è un avvocato civilista, ma il ragazzo dichiara di voler parlare solo con lei e di volerla come difensore. Ma c'è un secondo omicidio, quello di un avvocato di dubbia moralità, e sembra non avere alcun legame con il primo. Sembra soltanto, però. Spetta all'ispettrice Hanne Wilhelmsen andare a fondo su entrambi i delitti, fino a intuire collegamenti impensati. Può essere davvero possibile che droga, avvocati, corruzione e perfino servizi segreti siano legati da un'unica rete?

Giorgio Faletti - Tre Atti E Due Tempi (2011)

Tre atti e due tempi

"Io mi chiamo Silvano ma la provincia è sempre pronta a trovare un soprannome. E da Silvano a Silver la strada è breve". Con la sua voce dimessa e magnetica, sottolineata da una nota sulfurea e intrisa di umorismo amaro, il protagonista ci porta dentro una storia che, lette le prime righe, non riusciamo piú ad abbandonare. Con "Tre atti e due tempi" Giorgio Faletti ci consegna un romanzo composto come una partitura musicale e teso come un thriller, che toglie il fiato con il susseguirsi dei colpi di scena mentre ad ogni pagina i personaggi acquistano umanità e verità. Un romanzo che stringe in unità fili diversi: la corruzione del calcio e della società, la mancanza di futuro per chi è giovane, la responsabilità individuale, la qualità dell'amore e dei sentimenti in ogni momento della vita, il conflitto tra genitori e figli. E intanto, davanti ai nostri occhi, si disegnano i tratti affaticati e sorridenti di un personaggio indimenticabile. Silver, l'antieroe in cui tutti ci riconosciamo e di cui tutti abbiamo bisogno.

Alessandro D'Avenia - Cose che nessuno sa (2011)

Cose che nessuno sa

Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e misteriosa: l'inizio del liceo. Un mondo nuovo da esplorare e conquistare, sapendo però di poter contare sulle persone che la amano. Ma un giorno, tornata a casa, ascolta un messaggio nella segreteria telefonica: è di suo padre, che non tornerà più a casa. Margherita ancora non sa che affrontando questo dolore si trasformerà a poco a poco in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell'ostrica per l'attacco di un predatore marino. Accanto a lei ci sono la madre, il fratellino vivace e sensibile e l'irriverente nonna Teresa. E poi Marta, la compagna di banco sempre sorridente, e Giulio, il ragazzo più cupo e affascinante della scuola. Ma sarà un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri, a indicare a Margherita il coraggio di Telemaco nell'"Odissea": così che il viaggio sulle tracce del padre possa cambiare il suo destino.

Jasmila Zbanic - Il Segreto Di Esma

Locandina Il segreto di Esma

Un film di Jasmila Zbanic. Con Mirjana Karanovic, Luna Mijovic, Leon Lucev Titolo originale Grbavica. Drammatico, durata 90 min. - Bosnia-Herzegovina 2006.

Sarajevo, anno 2006. Le dolorose ferite della lunga guerra jugoslava, degli assedi serbo-bosniaci sono ancora tangibili e visibili, nel tessuto urbano e nell’animo delle persone. Esma, bosniaca, lavora come cameriera in un fumoso e losco club; vive con l’adolescente, irrequieta, adorata e irrispettosa figlia Sara. Chi sia il padre di Sara è l’angoscioso e torturante segreto di Esma. Quando alla fine la donna riuscirà a rivelarlo alla figlia, e a parlarne lei stessa, sul volto di entrambe sboccerà una nuova serenità e una complicità d’amore totale.
Lungometraggio d’esordio della documentarista bosniaca Jasmila Zbanic, il film è infatti una pellicola tutta al femminile, nella sensibilità, nello sguardo attento al cuore, alla gestualità, alle problematiche delle donne reduci da quella guerra che ne ha inesorabilmente determinato il percorso di vita: ed è proprio nell’unione, nella forza dell’amicizia, della complicità, dell’aiuto tra donne che il cammino verso la guarigione si rende obiettivo possibile. Sebbene ogni tanto indugi eccessivamente sul sentimentalismo, con primi piani insistenti e dialoghi che lasciano troppo poco al non detto, la macchina da presa della regista riesce bene a disegnare una situazione interiore drammatica, un grigio squallore architettonico, un dolore e una povertà diffusi in un’intera città. Un affresco totale che, sebbene abbia nella vicenda di Esma il suo centro focale, riesce anche a dipingere, con il giusto ritmo e lo spazio adeguato, i contorni che la delimitano: e così si vedono i nuovi ricchi malavitosi, le prostitute che arrivano per allietare i soldati ancora presenti, i palazzi ancora sigillati, i bambini che possono trovare pistole con cui giocare. Grande capacità della regista è l’alternanza di ritmo e montaggio, in un perfetto equilibrio tra quotidianità e scene dal forte impatto emotivo, in una saggia miscela tra interrogativi ancora aperti e capitoli che si riescono a chiudere. Un piccolo grande film, che inizia a raccontare un pezzo di Storia che ancora la cinematografia non osa molto toccare.

Il voto di Pierolupo: 4/5
Il film racconta la grande sofferenza di una donna che ha subito violenza. i suoi occhi sono quelli di ogni donna stuprata che vive in una societa' maschilista... non le spetta nessun risarcimento o riconoscimento ma solo un dolore continuato, una violenza che permane. un film che consiglio a molti uomini.

sabato 5 novembre 2011

Joel Schumacher - Number 23

Locandina The Number 23

Un film di Joel Schumacher. Con Jim Carrey, Virginia Madsen, Logan Lerman, Danny Huston, Lynn Collins, Rhona Mitra, Michelle Arthur, Mark Pellegrino, Paul Butcher, Ed Lauter. Drammatico, durata 95 min. - USA 2007.

La vita ordinaria di Walter Sparrow, modesto accalappiacani, è scossa da un libro regalatogli per il compleanno dalla moglie. Intitolato "Il numero 23", il romanzo diventa un'ossessione per l'uomo, che trova una serie di connessioni, tutte nel segno del famigerato numero, tra se stesso e il detective Fingerling, protagonista del libro. Le cose si faranno complicate per Walter quando, del tutto persuaso che il racconto parli di lui, comincerà a farsi condizionare dal narrato al punto da mettere in pericolo la propria vita e quella dei propri cari.
Numerologia e ossessione, temi di fondo che tendono spesso ad andare a braccetto, contraddistinguono questo torbido thriller-drama che vira in modo fluido quanto inatteso verso decisi territori noir. Lontano quindi dall'epicità claustrofobica de Il Teorema del Delirio, con il quale condivide le dense atmosfere paranoiche, Il Numero 23 ha dalla propria un concept fondamentalmente valido ed un cast artistico di buon livello.
Jim Carrey non stupisce, dopo la prova maiuscola in Se mi Lasci ti Cancello, nel confermare doti recitative di valore assoluto e lo spessore tecnico del veterano Schumacher è vicino alle proprie vette più alte. Ciò che d'altra parte impedisce al titolo il salto di qualità è uno script che circoscrive lo sviluppo della trama entro i confini di una detective story casalinga, e un'impostazione onirica mal calibrata dagli effetti collaterali inesorabilmente sonnacchiosi.

Il voto di Pierolupo: 3/5
Mi aspettavo qualcosa di decisamente meglio, dopo avere visto Jim Carrey in una parte seria in Se mi lasci ti cancello. Apprezzabili i flashback un pò alla Frank Miller, ma la trama non è riuscita a conquistarmi.

mercoledì 2 novembre 2011

The Black Era – The Point Of No Return

Il nome della band farebbe pensare a qualcosa di molto vicino al black metal norvegese: roba da fare gli scongiuri, a partire dal profondo nero della copertina. E invece no. In realtà scopro in un attimo che i Black Era vengono da Napoli e hanno molto più a che vedere con Portishead, Massive Attack e i loro conterranei Almamegretta piuttosto che con i Dimmu Borgir, con un sound che guarda alla Mo’Wax come punto di riferimento. Nato nella città partenopea nel 2004 essenzialmente come dub set trip hop, questo duo formato da DY Darshan e Blob si è presto circondato di elementi “esterni” (All Fuzz, Kri) provenienti da esperienze musicali diverse (Nevrotype, Cosang e NA.SA.) dando vita al sound di quest’esordio, prodotto dalla giovanissima etichetta Aquietbump: trip hop della prima ora e voce soul al femminile. Niente di particolarmente eclatante. Tra gli elementi del disco, l’unico riferimento indiscutibilmente fedele alle radici dark del nome è l’uso di campionamenti da Isis e Entombed (!), abilmente remixati e riadattati. I momenti interessanti, però, nonostante i buoni propositi di fondo, si contano sulle dita di una mano: The Black Page sembra un singolo che può funzionare, Less Than Zero si avvicina alla versione trip hop dei Gathering e Stand si mostra affascinante nella sua calma ambient. Il resto, ahimè, è robetta nu soul che poco ha a che vedere con i punti di riferimento sciorinati in bella posa nei credits. Se esiste una “scuola” napoletana figlia delle posse del decennio passato, Black Era ne rappresenta l’eredità, ma anche i limiti di una generazione di musicisti che non riesce a rinnovarsi. Che il titolo dell’album sia una profetica ammissione di impotenza? (Sentireascoltare)

Tracklist
01 - In front of the corner
02 - The black page
03 - What about us
04 - Delete carefully
05 - Shielded
06 - Legs to run
07 - Less than zero
08 - Not for you
09 - You go first
10 - The spinning pain
11 - Wonder (prologue)
12 - Stand
13 - The key (bonus 1)
14 - The first light (bonus 2)

www.myspace.com/theblackera

Doctor Flake – Flake Up

Flake Up

Doctor Flake est un producteur Français évoluant dans le genre Trip-Hop/Abstract Hip-Hop. Il a récemment sorti un nouvel album.
Pour un album plutôt court (36 minutes), "Flake Up" est vraiment complet. 2 chansons chantées, 2 chansons rappées, 2 chansons parlées façon récitation de poème, dont 1 en Français, et le reste sont des instrumentales qui rapellent plus le Doctor Flake de "Paradis Dirtyficiels".
Spoilers; "Aorta" va te faire te pisser dessus.

Tracklist:
01 – Hollow People (feat. Nawelle Saidi)
02 – Swell Line
03 – Une ile (feat. Vale Poher)
04 – Addiction (feat. Miscellaneous, DJ Pee)
05 – Voices
06 – Followers (feat. Miscellaneous)
07 – Walk On the White Side
08 – Aorta (feat. Black Sifichi)
09 – Silver (feat. Vale Poher)

http://www.myspace.com/doctorflake

Maria Venturi - Il cielo non cade mai (2011)

Il cielo non cade mai

A diciott'anni Francesca, bella, ricca, adorata dai genitori, scopre di essere stata adottata: lei, bianca, è in realtà figlia di una prostituta negra uccisa da un cliente occasionale. Per di più è incinta di Nicola che si allontana da lei facendole crollare il mondo addosso. Ma la nascita della piccola Cielo, dalla pelle color caffelatte, le dà la forza di ricominciare da zero e sarà proprio la bimba a ritrovare il padre riunendolo finalmente a Francesca.

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